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Elfa Profonda!pensier sull'ali rosee....diario di una piccola elfetta May 29 VERGOGNA....MI SCUSO IN PRINCIPIO: SO BENE CHE IL CAPS LOCK IN INTERNET SI USA PER URLARE E IO SONO UNA CHE PER NATURA NON ALZA MAI LA VOCE. PENSO SEMPRE CHE PER FAR SENTIRE LA FORZA DELLE PROPRIE IDEE NON SIA NECESSARIO GRIDARE. PERÒ OGGI HO VOGLIA DI DIRE CHE SONO INCAZZATA! TANTO INCAZZATA E DELUSA DA QUESTA MERDA DI MONDO. Continua... May 28 Il mio nuovo blog...mi trasferisco su SPLINDER...se devo cominciare un nuovo blog un'inizio ci deve essere per forza e mentre nell'altro sto cercando ancora di ricostruire i pezzi della mia vita che sono stati in qualche modo fondamentali mi risulta difficile dover in qualche modo riprendere dall'inizio. Insomma ci ho messo più di un anno per trovare il bandolo della matassa, soprattutto me stessa e ora? Ebbene forse mi si dirà che come nell'altro dovrei cominciare da Maria Callas Eppure no, non voglio, voglio che questo inizio sia diverso... Lo deve essere altrimenti sarei sempre immobile...invece devo muovermi... è ora che la mia vita cominci... e nemmeno l'opera va bene....e nemmeno operaclick, no! Nemmeno tirare in ballo i miei amici... È facile, troppo, avere dei salvagenti ai quali aggrapparsi nelle occasioni meno brillanti... E quando cominci a vivere, Luciana? Ce la farai a darti una mossa? Da sola! Ce la farai a dire veramente tutto? Perchè diciamoci la verità, sull'altro blog nonostante un'anno di scrittura devi ammettere che sei solamente all'inizio... Hai tanto da lavorare su te stessa... hai tanto ancora da dire a te stessa, prima di poter spiegare agli altri il tuo punto di vista.... E allora benone....hai cominciato benone... hai riascoltato le canzoni di Edith Piaf che sono nei due interventi precedenti e hai capito che stavolta era giusto cominciare da lei...Tanto sempre di amore si parla...Maria in qualche modo lo rappresenta... Edith in queste due canzoni lo canta... Ascolta bene A quoi ça sert l'amour e ammettilo... sì, almeno a te stessa ammettilo: non sono forse le domande che ti sei posta per tre anni quelle che Theo pone ad Edith? E a queste domande non ti sei data forse le stesse risposte che Edith con meravigliosa naturalezza da a Theo?? Sì? Finalmente allora puoi cominciare ufficialmente il nuovo blog...e puoi con calma sviluppare il poco che già avevi concepito.... Magari lascia solo un piccolo grazie alla persona che ti ha dato lo spunto per riascoltarle...senza fare nomi come di consueto, tanto se leggerà questo post lo capirà. À quoi ça sert l'amour?
Duo: Edith Piaf & Théo Sarapo Letra e música de Michel Emer A quoi ça sert l'amour ? On raconte toujours Des histoires insensées. A quoi ça sert d'aimer ? L'amour ne s'explique pas ! C'est une chose comme ça, Qui vient on ne sait d'où Et vous prend tout à coup. Moi, j'ai entendu dire Que l'amour fait souffrir, Que l'amour fait pleurer. A quoi ça sert d'aimer ? L'amour ça sert à quoi ? A nous donner d' la joie Avec des larmes aux yeux... C'est triste et merveilleux ! Pourtant on dit souvent Que l'amour est décevant, Qu'il y en a un sur deux Qui n'est jamais heureux... Même quand on l'a perdu, L'amour qu'on a connu Vous laisse un goùt de miel. L'amour c'est éternel ! Tout ça, c'est très joli, Mais quand tout est fini, Il ne vous reste rien Qu'un immense chagrin... Tout ce qui maintenant Te semble déchirant, Demain, sera pour toi Un souvenir de joie ! En somme, si j'ai compris, Sans amour dans la vie, Sans ses joies, ses chagrins, On a vécu pour rien ? Mais oui ! Regarde-moi ! A chaque fois j'y crois Et j'y croirai toujours... Ça sert à ça, l'amour ! Mais toi, t'es le dernier, Mais toi, t'es le premier ! Avant toi, 'y avait rien, Avec toi je suis bien ! C'est toi que je voulais, C'est toi qu'il me fallait ! Toi qui j'aimerai toujours... Ça sert à ça, l'amour ! May 23 I miei nuovi amori - parte IICon la scoperta delle sinfonie di Tchaikovsky, ho dovuto conoscere quelli che meglio hanno reso onore alle partiture del musicista russo.E chi sicuramente ha conquistato il mio cuore di appassionata non esperta è Leonard Bernstein.
Qui di seguito:
Leonard Bernstein era in grado di condurre l'orchestra con sentimento, sottolineando gli interventi di tutti gli strumenti.
Il phatos, il dolore che Tchaikovsky esprime nella sua sesta sinfonia trovano sotto la bacchetta di Lenny la massima espressione.
In particolare va ascoltato il quarto movimento della sinfonia, che il direttore d'orchestra newyorkino fa durare quasi il doppio de tempo normale.
Una sensazione di sfinimento emotivo coglie l'ascoltatore che però non troverà mai troppo lungaquesta esecuzione. Al contrario le altre sembreranno ben poco coinvolgenti.
Lascio parlare le immagini che youtube mi concede:
La Rhapsody in blue di Gershwin con Bernstein direttore e solista(I parte)
La Rhapsody in blue di Gershwin con Bernstein direttore e solista(II parte)
Il finale del quarto movimento della quinta di Tchaikovsky
Christa Ludwig canta I'm easily assimilated dal Candide di Bernstein.
Il direttore è lo stesso Lenny May 19 Ritorno a casa...May 18 I miei nuovi amori - parteIL'assoluta dedizione con la quale mi dedico agli amori reali(anche se sempre a senso unico), mal si traduce nell'integrazione con gli amori artistici.
I miei cantanti, attori, registi, musicisti, direttori d'orchestra preferiti sono in continuo divenire.
Ne avrei dovuto parlare con calma giorno per giorno, ma il blog l'ho trascurato parecchio negli ultimi mesi. Ora cerco di recuperare il tempo perduto!
Il primo mio nuovo grandissimo amore si chiama Pyotr Ilyich Tchaikovsky(Пётр Ильи́ч Чайко́вский).
Il nome del compositore russo è noto anche ai non appassionati di musica classica o operistica o di balletto, tanto sono famosi.
Qui di seguito vi aggiungo un paio di link che potreste leggere per conoscerlo un po' meglio: il sito ufficiale italiano e la pagina di Wikipedia a lui dedicata.
Fin da bambina ho amato tantissimo le musiche dei suoi balletti. Ma solo l'anno scorso l'orchestra Filarmonica di San Pietroburgo mi ha fatto scoprire l'intrada dello Schiaccianoci.
In quel momento non sapevo di chi fosse il brano che ascoltavo. Mi ricordo solo che ho pensato a Tchaikovsky e ho pensato con questa musica ci si innamora( vedere qui).
Poi in qualche modo sono risalita alla paternità del pezzo(vedere qui).
E come per magia, perchè sempre così accade il caso ha voluto che subito dopo tutto sembrava parlarmi di Tchaikovsky, ma nonostante tutto i tempi non erano ancora maturi. La sinfonica non è facile da ascoltare. Trovo sia più difficile dell'opera.
Ancora più importante è stato il concerto che sono andata a vedere a marzo della Sinfonica della Provincia di Bari: i programma consisteva nello splendido concerto per violino e orchestra op.35(con il piccolo - nemmeno 19 anni - e geniale violinista Sergei Dogadin)e la spettacolare Sinfonia n.5. Anche se l'esecuzione lasciava un po' a desiderare, mi sono lasciata condizionare e non poco.
E così ho chiesto all'amico geniale(e mica tutti hanno uno)se mi consigliava delle buone esecuzioni delle sinfonie di Tchay(il vezzeggiativo con cui ho preso a chiamarlo)e lui ha fatto due nomi su tutti: Leonard Bernstein e Evgeny Mravinsky.
Nella diversa eccellenza delle esecuzioni(su cui ha prevalso Lenny per ragioni che spiegherò nel capitolo dei nuovi amori dedicato a lui) - e non mi sono limitata a questi due nomi - spicca la musica di Tchaikovsky.
La vittoria della morte nella sesta sinfonia e le speranze della quinta.
Spiccano le percezioni visive, spiccano le emozioni.
Spicca la capacità di Tchay di suonare direttamente alle viscere dell'ascoltatore...
Il finale del quarto movimento della quinta sinfonia diretto da Lenny
Il primo movimento della quinta sinfonia diretto da Evgeny Mravinsky
Avrei voluto trovare qualcosa della sesta sinfonia. Ma nulla di interessante purtroppo mi ha portato il tubo!
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